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La Darsena iMprestito

"La Darsena che vorrei" organizza LUNEDI' 28 MAGGIO alle Artificerie dell'Almagià un convegno sul tema del riuso e del riuso temporaneo.

 

“La Darsena iMprestito”, riusi presenti per la Darsena del futuro, è il tiolo del convegno che il percorso di partecipazione La Darsena che vorrei organizza LUNEDI' 28 MAGGIO alle Artificerie Almagià.

 

Dalla consegna del documento della partecipazione al Sindaco e agli Assessori, avvenuta nello scorso dicembre, in attesa che venga presentato, tra giugno e luglio, il POC tematico Darsena di città, il processo di partecipazione ha proseguito il proprio lavoro attivando numerose iniziative, da “Schegge di creatività”, i mercatini in banchina, ai Guerrilla Gardening nati anche grazie al felice incontro con il gruppo Crea Verde.

 

Nell'ambito del percorso di partecipazione è emerso da parte dei cittadini e delle cittadine uno specifico interesse per il tema dei riusi temporanei degli spazi abbandonati e così il gruppo di lavoro “Incontri ravvicinati di architettura” durante gli incontri del mercoledì della Darsena che vorrei, ha elaborato i contenuti e la struttura del convegno portando anche conoscenze e competenze.

 

Che cos'è un riuso temporaneo? E' possibile sfruttare quello spazio di tempo di mezzo tra vecchia e nuova destinazione d'uso per sperimentare attività e progetti temporanei e offrire così nuovi scenari di rigenerazione urbana e nuovi immaginari di significazioni? Si possono riattivare spazi con progetti legati al mondo della cultura, della scuola, dell'associazionismo, dell'artigianato e della piccola imrpesa in modo da scoprire anche nuove possibili economie locali? Ci sono esempio in Italia e all'Estero? Con quali strumenti normativi è possibile avviare un uso temporaneo?

 

Questa giornata di studio è importante per i cittadini e le cittadine che vivono la città, desiderano conoscere altre esperienze e capire come e se è possibile avviare alcune sperimentazioni nella Darsena della nostra città; è importante per chi progetta e per chi governa la città che ha così la possibilità di rapportarsi con nuovi criteri e nuovi strumenti; è importante per chi ha delle proprietà private che può comprendere come è possibile trarre benefici da queste esperienze.

 

La mattina è dedicata in modo particolare agli studenti e alle studentesse della Scuola Secondaria di Primo Grado Mario Montanari che illustreranno l'elaborazione delle proposte già presentate in novembre all'Open Space Technology. Inoltre, durante la mattina verranno presentate fotografie storiche edite e inedite di Giorgio Biserni a cui seguirà una passeggiata urbana sotto la guida di Casimiro Calistri e dell'architetto Paolo Bolzani.

 

Il pomeriggio, che sarà aperto dagli Asssessori Morigi e Maraldi, vede la partecipazione di due importanti realtà nazionali che presenteranno le loro esperienze: Architetti di strada di Bologna e l'Associazione Temporiuso.

 

Architetti di strada si propone di migliorare la risposta ai disagi sociali ed abitativi con progetti e realizzazioni sostenibili in termini economici, ecologici e sociali. Elena Vincenzi racconterà l'esperienza di Architetti di strada di “atti creativi di cittadinanza tra Saragozza, San Diego e Casapesenna”. L'Associazione Temporiuso di Milano è un progetto di ricerca-azione avviato nel 2008 e si propone di utilizzare il patrimonio edilizio esistente e gli spazi vuoti, in abbandono o sottoutilizzati di proprietà pubblica o privata.

 

Il convegno terminerà poi con le comunicazioni dei gruppi di lavoro del percorso di partecipazione “La Darsena che vorrei”: i possibili riusi temporanei delle banchine, in collaborazione con l'Architetta Alice Cazzanti e i possibili riusi temporanei del verde, in collaborazione con Crea Verde.

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